Piccoli momenti, grandi implicazioni. I risultati del progetto TOY4Participation

In tutta Europa, i Play Hub coinvolti nel progetto TOY4Participation stanno sperimentando modalità concrete per promuovere la partecipazione di bambine e bambini nella vita quotidiana.

Finora, molti dei cambiamenti più significativi sono emersi attraverso piccoli gesti e routine apparentemente semplici. Eppure, proprio questi piccoli momenti stanno mostrando un grande potenziale nel migliorare il benessere e il coinvolgimento dei bambini e delle bambine più piccole.

Momenti di gioco simbolico facilitati dalla pedagogista Sara del Cubo Libro

Nei Play Hub, la partecipazione di bambine e bambini si è espressa in diversi modi: scegliendo tra attività durante il cerchio del mattino, votando se giocare all’interno o all’aperto, contribuendo alla definizione di regole condivise o decidendo come prendere parte alle routine quotidiane.

In alcuni contesti, bambine e bambini hanno votato inserendo gettoni in scatole decorate. In altri, il personale educativo ha utilizzato carte illustrate per aiutare le persone più piccole a esprimere le proprie preferenze prima dell’inizio della giornata.

La partecipazione al Cubo Libro dei più piccoli e delle più piccole è stata favorita attraverso i numerosi libri multilingue e i materiali sensoriali aperti che hanno favorito l’esplorazione dell’identità, del senso di appartenenza e dell’espressione di sé. Mentre bambine e bambini più grandicelli, per prendere decisioni insieme, hanno proposto “Piede piedino” 🙂

In altri casi, la partecipazione è passata attraverso una trasformazione degli spazi. In Croazia, bambine e bambini hanno utilizzato arredi modulari per progettare e organizzare autonomamente gli ambienti dello Play Hub. In Bulgaria, il personale educativo ha abbassato le opere e i materiali esposti all’altezza degli occhi delle bambine e dei bambini, riconoscendo che gran parte dello spazio era stata progettata principalmente a misura di adulto.

Diversi Play Hub hanno inoltre adattato le modalità di partecipazione ai differenti modi con cui bambine e bambini comunicano e si relazionano. In Lettonia, ad esempio, hanno contribuito ad aggiornare le regole condivise e decorato le scatole utilizzate per le votazioni e le decisioni collettive.

Molti di questi cambiamenti sono stati semplici da realizzare. Tuttavia, nel tempo, hanno iniziato a influenzare il modo in cui bambine e bambini vivono gli spazi, interagiscono con le persone adulte, esprimono preferenze e partecipano alla vita del gruppo.

Durante un momento di confronto partecipato, facilitato dall’educatrice Valentina, bambine e bambini hanno condiviso idee e suggerimenti per arricchire le attività di Cubo Libro. Tra le proposte emerse, particolare interesse ha suscitato la realizzazione di un libro collettivo scritto dalle persone che frequentano il Cubo, per raccontare esperienze, attività e momenti significativi vissuti insieme.

Inoltre dato l’interesse condiviso da molti bambini e bambine rispetto al pattinaggio è stato proposto di organizzare attività di gruppo legate alla danza e al pattinaggio, con il supporto di persone esperte.

Il confronto ha offerto a bambine e bambini l’opportunità di esprimere la loro voce, i propri interessi e contribuire attivamente alla progettazione delle attività, rafforzando il loro ruolo nella vita del Cubo.

La ricerca sulla partecipazione nella prima infanzia evidenzia da tempo come le opportunità quotidiane di scelta, negoziazione ed espressione personale possano rafforzare la fiducia in sé, l’autonomia, le competenze comunicative e il senso di appartenenza di bambine e bambini (Pascal & Bertram, 2012).

Nel corso del progetto non è emerso un unico modello di partecipazione. Le pratiche si sono sviluppate in modo diverso a seconda delle relazioni, dei bisogni, dell’età e delle caratteristiche delle comunità coinvolte.

Nonostante le differenze tra i vari contesti, molte organizzazioni partner stanno iniziando a considerare la partecipazione non come un’attività educativa separata, ma come una pratica continua, intrecciata alle interazioni quotidiane, alle routine e alle decisioni condivise.

In molti casi, proprio questi piccoli cambiamenti hanno aperto riflessioni più ampie sulla fiducia di bambine e bambini, sul loro senso di appartenenza e sul ruolo che possono assumere all’interno degli spazi comunitari condivisi.

Riferimento bibliografico

Pascal, C., & Bertram, T. (2012). The impact of early education as a strategy in countering socio-economic disadvantage. CfBT Education Trust.


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